I dubbi di un Pensionato Italiano (parte 1)

Prendo spunto da una e-mail che mi è arrivata qualche giorno fa per fare una serie di articoli esplicativi e di aiuto a tutti i Pensionati Italiani che, per necessità e non, si vogliono trasferire all’estero.

Cito il testo della email così come mi è arrivata “pari … pari” (senza a capo o altro):

Gent Serber sono pensionato,volevo gentilmente delle informazioni 1 Se compri un appartamento a palma di mallorca e stai 6 mesi all’anno devi prendere residenza ? 2 se hai un appartamento in Italia e prendi un appartamento in Mallorca devi pagare le tasse in Italia come seconda casa?e all’incontrario ? Se vivi con la pensione devi pagare delle tasse in Italia e in Spagna come funziona ? Conviene prendere la residenza in Maiorca per un pensionato? e come funziona il servizio sanitario? Se tengo la resistenza in Italia e ho bisogno del servizio sanitario a maillorca sono tutelato? E all’incontrario Posso prendere la residenza in Mallorca e se vengo in Italia e sto 6 mesi a casa mia sono tutelato con il servizio sanitario? Tu cosa mi consiglieresti? Grazie saluti

Un sorriso è spontaneo per la forma, ma quello che conta è la sostanza, e comunque, subito torna la serietà al pensiero che una persona che dovrebbe essere protetta e coccolata dal suo Stato (se è in pensione vuol dire che ha dato) vada a pensare di andarsene dal suo territorio, e che, con tutte le sue forze, cerca di non lasciare definitivamente.

Fa male questo pensiero …

Al di là delle considerazioni personali vediamo di fare chiarezza, almeno il più possibile e diciamo già che parleremo soprattutto della parte Italia in quanto la parte estera dipende dal paese in cui ci si vuole trasferire.

Premetto:

  • che il presente articolo viene scritto nel giugno 2019 (bisognerà quindi verificare eventuali cambiamenti) e che eventuali aiuti, commenti o qualsiasi altro supporto è ben gradito, sempre che sia per chiarire, completare o correggere l’argomento
  • che non mi trovo a Palma de Mallorca ma alle Isole Canarie … comunque fa quasi lo stesso …  stiamo parlando di due Regioni Autonome Spagnole differenti dove anche le regole fiscali sono differenti, i concetti di base però non cambiano.

Cominciamo con la 1ª domanda:

1 Se compri un appartamento a palma di mallorca e stai 6 mesi all’anno devi prendere residenza ?

Per comprare una casa all’estero non necessita la residenza in quel paese!

Un discorso è l’acquisto ed un discorso è la successiva tassazione dell’immobile a seconda di dove si ha la residenza.

Detto ciò …

A livello Europeo non esistono norme che stabiliscono come tassare il reddito dei cittadini EU che lavorano o soggiornano in un paese diverso dal proprio. 

Normalmente il paese in cui il cittadino EU risulta residente ai fini fiscali tassa i redditi complessivi del cittadino. Le fonti di reddito possono essere il salario, le pensioni, indennità, altre fonti di reddito, plusvalenze per vendite di immobili in tutto il mondo.

Ogni paese ha la sua definizione di domicilio fiscale ma possiamo semplificare dicendo:

  • si è considerati residenti ai fini fiscali nel paese in cui si trascorrono più di 6 mesi all’anno
  • se si trascorre meno di 6 mesi all’anno in un paese europeo che non è il tuo, il tuo domicilio fiscale dovrebbe rimanere nel paese di appartenenza.

Non mi dilungo in altri discorsi ma cerco di chiarire soprattutto quanto scritto fino ad ora.

Comincio con il dire che effettivamente i 6 mesi sono una “scadenza” che mi determina il fatto di passare la maggior parte della vita in un paese. Questo comporta che in quel paese usufruisco di servizi e quindi, visto che è il paese in cui ne usufruisco di più, è giusto che contribuisca al loro pagamento.

Nella maggior parte dei casi i vari paesi, soprattutto EU, hanno sottoscritto accordi contro la doppia imposizione e quindi il concetto espresso prima viene ovviamente rispettato.

Quando vado per un periodo o permanentemente ad abitare in un paese (semplifichiamo parlando sempre di paesi EU) a questo punto cosa dovrei fare?

Innanzi tutto bisogna capire quali sono le tue intenzioni:

  • Trasferimento?
  • Vacanza?
  • Convenienza?
1º caso: trasferimento

Beh … se le tue intenzioni sono quelle di trasferirti, quindi, sicuramente trascorrere più di sei mesi all’anno nel nuovo paese, penso sia il caso di procedere con il richiedere la residenza nel nuovo paese visto che magari i trattamenti fiscali sono anche vantaggiosi (o addirittura molto vantaggiosi).

Questo comporta fare tutti i passi necessari completando con l’iscrizione all’AIRE.

Se non lo fai può succedere che il paese in cui ti sei insediato (in caso di controlli da parte sua) scopra che sei nel suo territorio da più di 6 mesi e pretenda il pagamento delle tasse a lui e quindi, in questo caso, di fatto avresti una doppia imposizione.

Dovresti poi andare a spiegare all’Italia che sei un residente all’estero (magari da chissà quando) e che non dovevi pagargli le tasse a lei … e quindi le rivuoi indietro!  

… Ti voglio vedere! …

2º caso: vacanza

Considero quindi “vacanza” qualsiasi periodo inferiore dei sei mesi trascorso in qualsiasi paese straniero!

In questo caso direi che a livello residenza non serve e non devi fare nulla! 

Devi fare le giuste considerazioni nel caso acquisto una casa, un appartamento o una capanna :).

In questo caso in Italia va dichiarata e di conseguenza verrà, se non erro, dallo Stato Italiano tassata!

Per il “quanto” e “se” sarà tassata bisognerà chiedere al commercialista che ti fa la dichiarazione dei redditi in Italia.

3º caso: convenienza

Dopo le dovute ricerche può effettivamente risultare più conveniente avere la residenza fuori dal territorio Italiano anche per i pensionati. 

In questo caso, per ottenere la defiscalizzazione della pensione, bisogna dar prova all’Italia che si vive fuori dal suo territorio per più di 6 mesi. 
Questo vuol dire, procedere con le pratiche per la residenza all’estero ma soprattutto avere tutti i comportamenti che avrebbero i residenti all’estero.
Comporta quindi che:

  • la Sanità Italiana non sarà più la vostra, ne potrete usufruire solo in casi di emergenza visto che avrete la tessera sanitaria del paese in cui eleggete la residenza,
  • che la pensione vi sarà inviata (al lordo delle tasse) nel nuovo paese di residenza, dove dovrete in futuro pagare le tasse,
  • che non dovranno scoprire che trascorrete più di 6 mesi nel territorio Italiano e non si dovranno avere interessi diretti nello territorio Italiano.

Sappiate che, per l’Italia, molte sono le cose per le quali non siete dei veri residenti esteri!

Nel caso in cui l’Italia contestasse la vostra residenza estera pretenderebbe il pagamento delle tasse che non gli avete pagato con, in surplus, sicuramente una multa.

Bene … per il momento mi fermo qui, spero, come sempre, di essere stato “chiaro in maniera semplice”.

Vi aspetto alla 2ª domanda

2 Risposte

  • Una piccola correzione:
    la detassazione della pensione,in caso di residenza all‘estero,viene messa in atto dall‘INPS solo ai pensionati INPS non ai cosiddetti EX INPDAP (cioé i lavoratori statali in pensione)
    Solo ai pensionati exinpdap residenti in Tunisia ,Australia e,mi pare, Cile viene corrisposta la pensione al lordo.

    • Hai perfettamente ragione Anna e ti ringrazio per il tuo intervento. Anche questa cosa è oggetto di molteplici richieste di chiarimento da parte di Pensionati Italiani. Dopo aver esaurito le domande poste all’inizio di questo articolo, sarà sicuramente oggetto di un nuovo argomento da trattare.
      Anzi … se vuoi dare una mano sei la ben accetta!
      Intanto ti ringrazio e un saluto a tutti.

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