Lavoro alle Canarie

Ho deciso di fare questo articolo in seguito alle numerose richieste che ricevuto da persone che stanno cercando di trovare lavoro nelle isole Canarie.

Oltre alle richieste dirette vedo continuamente, direi giornalmente, nei social network, numerose richieste di lavoro soprattutto nel settore della ristorazione. Magari chiedono anche l’alloggio!

Sono rimasto colpito nel parlare con le persone che molte volte in Italia stanno già lavorando ma si sentono sfruttate, non sono soddisfatte, lo stipendio è da fame o mi riferiscono di altre condizioni che a loro sentire rendono la vita nel Bel Paese ormai non più sopportabile.

 

Quali sono i requisiti minimi per avere un lavoro alle Canarie?

Come minimo una infarinatura di spagnolo mi sembra d’obbligo. È vero che è una lingua simile all’italiano sia nelle regole che nelle parole ma è anche vero che non è così semplice parlarlo e soprattutto parlarlo bene (i verbi sono peggio di quelli italiani).
Quindi la conoscenza buona della lingua, ovviamente, è già un ottimo inizio.

Sapere più lingue è anche questo un’altro punto a favore, sia che si punti per un posto di cameriere, sia che si punti ad un posto di altro settore, le lingue sono sempre importanti soprattutto alle Canarie dove i rapporti internazionali sono pane di tutti i giorni.

Una specializzazione, una laurea o una esperienza di lavoro in settori specifici è molto utile. Vi ricordo che, soprattutto Gran Canaria, non c’è solo il turismo. Il tessuto economico dell’isola è fatto anche da industria e commercio.
Soprattutto nel settore della cantieristica navale la ricerca di figure specializzate è sempre aperta.
Anche gli altri settori non sono di meno.

Molti sono i giovani che fanno l’erasmus presso l’università di Las Palmas e che decidono di rimanerci anche dopo, scegliendo le isole come luoghi in cui vivere.

Come cercare lavoro nelle isole?

Nella maggior parte dei casi le aziende richiedono l’invio dei curriculum a mezzo email (correo electrónico). Questo può essere fatto anche dall’Italia, ovviamente comporta una ricerca o estrapolazione delle email da internet!

Il secondo metodo è l’iscrizione alle varie società di lavoro interinale, anche in questo caso è richiesto l’invio del curriculum vitae.

La ricerca porta a porta, andando per le varie aziende a proporsi e chiedere.

Anche se nei primi due casi, in teoria, l’invio dei CV può essere fatto dall’Italia, nel momento in cui un’azienda chiede un colloquio la presenza è praticamente d’obbligo. In effetti, a me no che la persona che l’azienda cerca non sia molto … molto importante e particolare, sicuramente non viene accettato un colloquio telefonico o a mezzo skype o altro.

Quindi, se qualcuno volesse cercare lavoro alle Canarie (ma questo vale senz’altro anche per il resto del mondo) bisogna dedicarci un po’ di tempo e un po’ di risorse in quanto, il viaggio (per quanto poco ha un costo), un appartamento, mangiare, etc. etc. costano.
Non ho ancora parlato del settore hotellerie, ristorazione etc.

Qui la concorrenza ma anche l’offerta di lavoro è veramente grande. In effetti il settore principe dell’arcipelago è il turistico, con numeri impressionanti di hotel, alberghi, recidence, ristoranti, bar e chi più ne ha più ne metta. Anche i servizi legati al turismo sono ampi e variegati.

In questo caso la specializzazione non è d’obbligo ma sappiate che, proprio perché molta è la domanda da parte di chi cerca lavoro la specializzazione può fare la differenza. Inoltre è molto sentito lo sfruttamento da parte dei titolari delle attività, non solo quelle piccole, che sfruttano tutte le possibilità contrattuali per pagare meno possibile.

Come sono gli stipendi alle Canarie?

Più o meno gli stipendi sono livellati a quelli italiani. Un cameriere con contratto , percepisce uno stipendio netto mensile di circa € 1.300 il che equivale ad un costo totale mensile per l’azienda di circa € 2.000. Rari però sono i camerieri inquadrati come camerieri! Moltissimi sono “aiuto cameriere” e ricevono 800/900 € mensili.

Attenzione che i € 1.300 (come ovviamente gli 800/900) sono comprensivi di tredicesima e quattordicesima e che il TFR (la liquidazione per interderci) non è previsto! C’è solo una indennità nel caso un lavoratore sia licenziato.

Un gioco molto usato è quello di assumere il personale con contratti a tempo determinato, 3 mesi, 6 mesi. Dopo i sei mesi i titolari sono costretti ad assumere a tempo indeterminato ma, soprattutto nel settore holeleria, preferiscono riassumere le persone dopo che hanno fatto un periodo a casa tale da permettere una nuova assunzione a tempo determinato.

Non chiedetemi adesso quanto prendono tutte le categorie di lavoro, non lo so e non voglio neppure saperlo. Bisogna rivolgersi ad un Asesor Laboral o altro professionista.

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