Pensionati Italiani che si trasferiscono. I documenti necessari!

Quali documenti devono portare al seguito i Pensionati Italiani che si trasferiscono alle Canarie?
Qual è l’iter da seguire per avere la residenza nelle Isole?

Prendo spunto per questo articolo da un commento fatto da un Pensionato (che ringrazio per questo) il quale, come molti altri Pensionati Italiani che si trasferiscono nelle Isole Canarie, non sanno che documenti portare o fare (leggere qui tra i commenti). 

Faccio due premesse:

  • il Pensionato che intende spostarsi deve informarsi presso l’INPS o altro ente erogatore della propria pensione se la sua pensione (o parte di essa) può essere percepita anche dopo il trasferimento della residenza all’estero.
  • in questo articolo parlerò della residenza anagrafica e non della residenza fiscale.

Pensionati Italiani che si trasferiscono alle Canarie: documenti che devono portare dall’Italia

I documenti da portarsi dall’Italia sono:

  • Carta d’Identità valida per l’espatrio, in corso di validità (magari recente) ed in buono stato o passaporto, con le stesse regole di prima
  • Tessera sanitaria Europea ovviamente non scaduta
  • Patente di guida non è necessaria per la residenza ma se si vuole guidare ci deve essere
  • Certificato di matrimonio in versione internazionale eventualmente foste in due a spostarvi
  • Certificato pensionistico.

Raccomando che tutti i documenti siano in buono stato e non scaduti, e che gli eventuali certificati siano in versione internazionale, se possibile, in maniera da non spendere dei soldi per le traduzioni all’estero.

Chiedere se la pensione viene erogata anche se siete residenti all’estero!

Vi raccomando di informarvi, prima di partire per il trasferimento, se la vostra pensione (o parte di essa) verrà pagata anche se prendete la residenza all’estero.

Cito parte di un articolo del sito www.leggioggi.it che mi sembra sintetico e ben fatto:

Secondo i Regolamenti comunitari, esistono alcune prestazioni pensionistiche inesportabili negli Stati membri dell’Unione europea.
Queste prestazioni devono essere erogate solo nello Stato membro in cui la persona interessata risiede e in base ai criteri stabiliti dalla legislazione di tale Stato.

Per l’Italia sono inesportabili le seguenti prestazioni:

  • pensioni sociali ai cittadini senza risorse;
  • pensioni, assegni e indennità ai mutilati e invalidi civili;
  • pensioni e indennità ai sordomuti;
  • pensioni e indennità ai ciechi civili;
  • integrazione della pensione minima;
  • integrazione dell’assegno d’invalidità;
  • assegno sociale;
  • maggiorazione sociale.

Il trasferimento all’estero di chi riceve una di queste prestazioni causa la perdita del diritto alla stessa.

Iter per avere la residenza alle Canarie

Per poter trasferire la residenza in Spagna bisogna dimostrare che non si graverà sulle casse dello Stato Spagnolo.

Bisogna dimostrare …

Come già spiegato nell’articolo NIE e Residenza in Spagna! il Pensionato deve dimostrare di avere la pensione (la rendita) e che la sanità viene coperta dallo Stato Italiano quale erogatore della pensione, questo viene attestato con il modello S1.

Bene … stabilito il principio su cui bisogna basarsi andiamo a vedere come procedere!

Saranno già state poste delle basi nel territorio, una casa in affitto o di proprietà, il NIE “provvisorio” sarà già fatto (probabilmente), plausibile che si possegga già un conto corrente in qualche banca locale, stiamo pagando bollette per l’acqua o per la luce. 

Cosa ci manca?

Abbiamo effettivamente quasi tutto quello che ci serve per poter chiedere la residenza presso la oficina de extranjeria più vicina. Quello che ci manca è l’S1.

Vi lascio il link del Ministero della Salute nel quale viene indicato come ottenerlo e i riferimenti per i moduli e modalità.

Se leggete nella sezione “Chi può richiederlo” noterete che nei requisite c’è “Residenza in uno dei Paesi dell’Unione Europea (UE) Spazio Economico Europeo (SEE) e Svizzera”, quindi per ottenere l’S1 ci deve essere l’iscrizione all’AIRE.

Abbiamo già parlato nell’articolo Cos’è l’A.I.R.E. e per la iscrizione si trovano tutte le indicazioni e modalità nel sito della Cancelleria Consolare di Madrid ed in particolare nel modulo per l’iscrizione che ha, nella prima parte, le istruzioni.

Vi faccio notare gli esempi di prove di residenza che trovate elencate nelle istruzioni del modulo che sono: “NIE, “empadronamiento”, fatture di utenze di servizi come luce, telefono, gas intestate all’interessato, contratto di lavoro, d’affitto, matricola di studi”.

Il modello S1!

Ci siamo quasi … abbiamo fatto la richiesta per l’iscrizione all’AIRE, adesso si può fare la richiesta all’ASL di ultima iscrizione del modulo S1.

Trovate il modulo da completare nel sito del Ministero della Salute che vi ho indicato prima (nel quale si indicherà data e Ufficio Consolare della richiesta iscrizione all’AIRE) e si riceverà la risposta nello modalità scritte nella pagina web.

Quando si riceve l’S1 si può andare a richiedere la residenza all’oficina de extranjeria di competenza con tutta la documentazione necessaria ed in possesso.

Un periodo di buco nella copertura sanitaria?

Si è sempre detto che con l’iscrizione all’AIRE si perderà anche il diritto alla Sanità Italiana.
Il caso del Pensionato è particolare.
Per convenzione Europea, come riportato sia nel sito ufficiale della UE e anche nel sito Linea Amica del Governo Italiano:

Se il pensionato:

  • percepisce la pensione dal paese in cui vive, è coperto dal regime di assicurazione sanitaria di tale paese;
  • non percepisce la pensione o altri redditi nel paese in cui vive, appartiene al regime di assicurazione sanitaria del paese in cui sei stato assicurato per il periodo di tempo più lungo.

Quindi il pensionato che ha diritto alle pensione italiana ha diritto alla sanità anche all’estero compreso in questo periodo di apparente non copertura.

Rimaniamo come sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento ulteriore e prego chiunque abbia notato inesattezze o mancanze di porle in evidenza nei commenti in maniera tale che siano utili a chiunque.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *