Qual’è il valore della mia azienda?

Valorizzare una attività economica non è sempre facile. Quanto vale il mio bar? Il mio ristorante o negozio? Sempre più spesso mi sento chiedere questo!

Vorrei vendere la mia gelateria! Quanto può valere?

Sempre più persone mi chiedono questo! E fanno bene!

Perché è importante aver presente un valore che, aggiungo, può anche non coincidere con il prezzo?

Avere una sovrastimazione del valore può portare ad un ritardo (anche enorme) della vendita e anche alla NON vendita dell’azienda. Magari, come vedo spesso, la chiusura senza la vendita e la conseguente perdita totale degli investimenti fatti.

Di contro la sottostimazione, porterebbe ad una perdita di soldi visto che si poteva realizzare di più.

Non sempre il proprietario di un attività riesce a dare il valore giusto alla propria attività. Il fattore emozionale la maggior parte delle volte ha il sopravvento.

Anche le spese sostenute per l’acquisto della stessa o quelle che, nell’arco del tempo (più o meno ravvicinato) si sono sostenute, danno luogo al pensiero: “devo almeno recuperare quello che ho speso!”

Non sono questi purtroppo dei parametri validi per determinare il prezzo di un’attività!

È pur vero che non è sempre semplice dare una valutazione, molti possono essere i fattori da valutare soprattutto per aziende di certe dimensioni e fatturati. Però fermiamoci a cose più semplici!

Beni materiali ed immateriali!

Un azienda è composta proprio da beni materiali ed immateriali. I beni materiali possono essere le attrezzature ed i macchinari, gli arredi, gli impianti e ci inserirei anche le risorse umane. I beni immateriali possono essere la posizione, l’avviamento, il tipo di clientela e altro.

Per la valutazione dei beni materiali la cosa è abbastanza semplice. Il valore in quel momento delle attrezzature! O degli arredi! Dei macchinari!
Attenzione però … il valore nel momento della vendita dell’attività. Anche una macchina nuova che esce da un concessionario ha una perdita di valore immediata. Il solo fatto di essere stata acquistata dall’utilizzatore le fa cambiare lo status da nuova ad usata e quindi la perdita immediata di valore.
Per avere un valore più o meno veritiero un metodo potrebbe essere quello di interpellare un rivenditore degli stessi e chiedere una valorizzazione come se dovreste comprarli nello stato di fatto in cui si trovano.

Una nota dolente a mio avviso sono gli impianti!
Nel caso in cui si fossero rimodernati o rifatti gli impianti elettrici ed idraulici, questi, pur avendo un valore di “installazione” notevole, non è detto che siano valutati quanto si ha speso, anzi …:

  1. se lasciate il locale, gli impianti rimangono al padrone di casa che vi dice grazie. A meno che non siano esterni alle mura e li possiate togliere (cosa molto rara) lasciando i locali con l’impianto originale intatto che può essere facilmente riallacciato;
  2. se sono stati fatti da qualche anno, soprattutto l’impianto elettrico potrebbe essere già fuori norma;
  3. il compratore vi dirà che fanno parte della licenza di apertura del locale e che quindi se volete cedere l’attività fanno parte intrinseca dell’attività, sminuendo di fatto il loro valore.

L’unica cosa sicura è il fatto che, al di la del gusto e idea imprenditoriale dell’acquirente, l’attività sia in ordine sia con le attrezzature che con gli impianti ed arredi. Il tutto sia funzionante e, ci metto anche, funzionale. Non possiamo vendere una Ferrari con il motore che perde olio, non fa più i 300 km/h ma va come una 500 prima serie (forse arrivavano ai 110 km/h). Non so se ho reso l’idea …
Se la mia attività a livello strutturale è diventata una Fiat 500 (una macchina che ha fatto storia) e la devo ritrasformare in una Ferrari da 300 km/h dovrò spendere dei soldi, magari anche tanti.
Questa spesa sarà sicuramente fatta pesare dall’acquirente dell’attività, a mio avviso anche in maniera sostanziosa visto che potrebbe portare, oltre alla riparazione o sostituzione dei macchinari o impianti, allo stop dell’attività e quindi a perdite di tempi di apertura e conseguenti guadagni.

Ok … abbiamo stabilito che la nostra attività deve essere in ordine strutturalmente!

Anche la “burocrazia” fa parte del valore della vostra azienda.

Avere le carte a posto significa avere un attività in regola, che non può essere fermata da eventuali irregolarità amministrative.
Bisogna che i locali abbiano la Licenza di Apertura.
Se c’è una terrazza, questa abbia l’autorizzazione (chiamata anche licenza) per esserci.
Ci deve essere il Boletín Elettrico per l’impianto.
Chi più ne ha più ne metta … anche a seconda dell’attività.
Insomma … tutte le carte devono essere in ordine.

Il fatto di non essere in ordine può portare persino alla perdita totale di valore.
Vi porto un esempio: in una zona della città dove non danno più licenze per bar si vende un bar/caffetteria che non ha la licenza. Avete continuato fino ad ora (per pura fortuna) a lavorare in maniera irregolare!!
Come potete pretendere che un possibile acquirente si fidi a comprare un’attività che l’indomani mattina potrebbe essere fatta chiudere dalle autorità?
Mi sembra una ipotesi molto remota!

Per quanto riguarda l’avviamento, di solito con questo termine si identifica il grado di conoscimento dell’attività da parte della clientela o meglio dalla quantità e/o flusso di clientela che entra e compra o consuma nel locale.

Si intende bene che, oltre alla capacità imprenditoriale di portare gente all’interno dell’attività ci sono anche delle condizioni di ubicazione del locale, eventuali parcheggi nelle vicinanze o zona pedonale, insomma, tutta una serie di caratteristiche che fanno in modo che il locale lavori più o meno facilmente.

Ma tutto questo … stringi … stringi, a cosa deve portare?

Al guadagno da parte dell’attività!
È una attività che genera utili?
Quanti?

In effetti se ci pensate, fatturato non vuol dire guadagno. Ci possono essere attività che fatturano molto ma con scarsi ricarichi, e ci possono essere attività che fatturano poco ma con ricarichi e utili elevati.

Ecco perché al finale l’utile generato è un parametro valido per determinare il valore della vostra attività. A dire il vero ci si potrebbe aggiungere una parte di soldi dichiarati dal titolare o soci nel caso in cui ci fossero dichiarazioni personali elevate. Anche questi sono soldi prodotti e tassati dell’attività!

Attenzione! L’utile dichiarato! Cioè quello su cui avete pagato le tasse l’anno scorso!!

Chi può credere solo in quello che dite?

“Io lo scorso anno mi sono messo in saccoccia 100.000€”!! Come fai a dimostrarlo?

Qui alle Canarie è raccomandato dichiarare tutto. Le tasse non sono elevate e credetemi, non vale la pena non dichiarare.

Bene … considerando che un tempo giusto per ammortizzare l’investimento per il compratore del nostro locale può essere di 3 anni, possiamo moltiplicare il nostro ultimo utile per 3 e, se le cose vanno come minimo come sono andate nell’ultimo anno, riuscirà a ripagarsi il locale in un tempo ragionevole. Nel frattempo, ovviamente, ci vive con il lavoro del locale … lo facevi anche tu!

Abbiamo quindi un “valore” (che non necessariamente deve essere il prezzo) per il nostro locale.

A questo punto anche il mercato di compra/vendita delle attività potrebbe fare della differenza. Se in un determinato periodo le richieste di attività in una zona sono vivaci, ovviamente i prezzi delle stesse saranno un po’ più alti, al contrario invece se non ci sono richieste.

Quello che non può fare la differenza, e qui mi torno a ripetere, non può essere l’emotività! Il pensare a quanto si ha speso nell’attività, o a quanto è stato speso per l’acquisto della stessa.
Le spese che avete affrontato sono state necessarie per il funzionamento dell’attività e il prezzo che a suo tempo si è pagato può essere stato frutto di un momento storico diverso!

Molte volte mi sento dire: “hanno venduto quel ristorante a 250.000€ ed era come o peggiore del mio”
Non serve a nulla! Non tutti i giorni sono così fortunati da trovare qualcuno disposto a spendere più del necessario!

L’aumento dei volumi, fatturati e/o utile, la “Ferrari e non la 500”!
Queste sono cose che portano all’incremento di valore di una attività.

LivCanarie è a vostra disposizione per darvi una mano nella valorizzazione e vendita della vostra attività, non esitate a porvi in contatto.

Spero come sempre di essere stato utile.
Sono graditi suggerimenti, correzioni e anche (direi soprattutto) critiche costruttive!

Vi ringrazio.

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