L’empadronamiento in Spagna può essere considerato RESIDENZA.
È la tua dichiarazione alla Spagna che abiterai stabilmente in quella casa nel territorio spagnolo!
Cos’è l’empadronamiento in Spagna
Mi sono reso conto che moltissime persone che si rivolgono a noi per le pratiche burocratiche per il trasferimento in Spagna non sanno cos’è l’empadronamiento e di conseguenze le regole che girano attorno a questa dichiarazione.
Dichiarare l’empadronamiento vuol dire dichiarare la tua residenza.
Vuol dire dichiarare al Ayuntamiento dove vai a vivere stabilmente in Spagna.
Spiego meglio l’affermazione precedente.
Con la richiesta di registrazione del empadronamiento al Ayuntamiento (Comune/Municipio) spagnolo vai a dichiarare a quest’ultimo che da quel momento abiterai stabilmente nella casa di cui hai disponibilità (affitto, proprietà, ospitalità o altro modo).
Vai cioè a registrare la tua nuova residenza, la tua dimora abituale!
L’empadronamiento in Spagna non è un semplice domicilio
Mi trovo molte volte con persone che credono di aver eletto un semplice domicilio.
Ragiona bene … in Italia quando vuoi eleggere un domicilio vai in Municipio per farlo?
Al Municipio vai per una variazione di residenza … hai cambiato casa, comunichi che hai spostato la tua residenza!
Quando nasci i tuoi genitori sono andati in Municipio è hanno dichiarato la tua nascita e la tua residenza.
In Spagna è la stessa cosa.
Il domicilio lo eleggi per un determinato affare, per uno scopo particolare, ma lo fai presso un commercialista, un avvocato o altro luogo o altre persone.
Sarà il luogo destinato come recapito e centro per quel determinato affare, rapporto economico, morale, sociale o familiare.
Non vai sicuramente ad eleggere domicilio in Municipio, soprattutto comunicando che vivi in una determinata abitazione.
Domicilio e residenza sono sinteticamente ben spiegati anche nel Codice Civile italiano all’art. 43.
Perché è importante sapere cos’è l’empadronamiento in Spagna
È importante sapere che la residenza deve essere una al mondo!
Una persona non può avere più di una residenza al mondo (salvo particali casi), mentre può avere molti domicili.
Il concetto di residenza unica è legata al pagamento delle tasse ad uno o altro Paese (Stato).
Le tasse devono essere pagate allo Stato dove hai la residenza che è lo Stato in cui passi la maggior parte del tuo tempo nell’anno solare.
Quindi … se passi più di 6 mesi (anche non continui) vivendo nel territorio di uno Stato dovresti eleggere residenza in quello Stato in quanto usufruisci in maggior quantità dei servizi erogati da quello Stato.
È giusto quindi che le tasse siano pagate a lui (Convenzione internazionale).
Ti sei empadronato in Spagna?
Se ti sei empadronato in Spagna ti dovresti togliere come residente in Italia (iscrizione all’AIRE) altrimenti … doppie tasse da pagare!
È pur vero che l’empadronamiento in se stesso non determinerebbe l’effettiva residenza in Spagna ma vai a spiegarlo all’Agencia Tributaria spagnola
Eh già!
Praticamente l’Agencia spagnola potrebbe concepire l’empadronamiento come una prova di residenza e dovresti provare che non passi piú di 6 mesi in Spagna e che in Spagna non hai il tuo punto di interesse principale.
Dal momento che sei considerato fiscalmente residente in Spagna dovresti pagare le tasse per tutti i redditi percepiti in Spagna o da qualsiasi parte del mondo essi arrivino (Italia compresa)!
Ma anche in Italia è la stessa cosa se sei residente anche lì!
L’Italia a quel punto ti chiederà il pagamento per tutto quello che hai fatto in Spagna (ed in giro per il mondo).
Lavoro, conti correnti, case e tutto quello che hai nel paese di nuova residenza e nel mondo, a meno che non hai tolto la residenza dal “Bel Paese”.
E se ho una proprietà in Spagna?
Beh, si possono avere proprietà in tutto il mondo, andranno solo dichiarate in Italia che è il paese di residenza o in Spagna se è la nuova residenza.
Se hai la residenza in entrambi?
Dovrai dichiarare ad entrambi gli Stati tutto!
É necessario dichiarare l’empadronamiento?
NO! se quella casa la usi meno di 6 mesi all’anno!
Se hai un appartamento al mare o in montagna in Italia, non vai al Comune di quella seconda casa a dichiarare che quella è la tua nuova residenza … giusto?
Non cambia nulla neppure per gli immobili all’estero!
Vai … ci stai un po’ di tempo per vacanza … torni in Italia … ci ritorni per un altra vacanza (beato te) ma non ci vivi permanentemente o comunque per un periodo superiore ai sei mesi nell’anno solare.
Quindi, non è necessario eleggere la residenza in quella abitazione.
Scadenza dell’Empadronamiento in Spagna
Attenzione, questa è una cosa che in molti non sanno e che anche gli Ayuntamientos in molti casi non mettono in regola.
Come ho già spiegato innumerevoli volte la tua dichiarazione di residenza (empadronamiento in Spagna) deve essere accompagnata dalla approvazione da parte dello Stato Spagna di volerti come residente.
Leggete l’articolo NIE, Empadronamiento, Permesso di residenza (NIE verde) … facciamo chiarezza!
Qual’è il documento con cui la Spagna dichiara che voi siete ben accetti?
– È il Certificado de registro de Ciudadano de la Union!
– Quello che preferisco sia chiamato “Permesso di residenza“. Almeno esprime meglio cos’è questo documento.
– Quello che nella maggior parte dei casi chiamano “NIE verde”. Nome assurdo visto che questo documento non ha nulla a che fare con il NIE. Questo nome genera parecchia confusione!
L’unico legame con il NIE è che quest’ultimo è riportato nella tesserina rilasciata dalla Extranjería.
È come il codice fiscale che è scritto nella nuova carta di identità italiana!
Chiamate la Carta d’identità “codice fiscale azzurro”?
90 giorni per confermare l’empadronamiento
Avete 90 giorni per legge per provare all’Ayuntamiento che siete anche stati accettati dallo Stato Spagna come residenti.
I 90 giorni sono, per convenzione internazionale, il periodo che un cittadino straniero può rimanere liberamente nel territorio di uno Stato per un periodo “di ferie”.
Questo salvo disposizioni diverse degli Stati.
Entro questo termine è necessario regolarizzare la presenza altrimenti si è considerati dei clandestini, persone irregolarmente presenti all’interno del territorio e quindi espulsabili.
Per noi comunitari le cose sono un po’ diverse e non ci mandano via ma la regola di base rimane.
Non tutti gli Ayuntamientos sono preparati
Non tutti gli Ayuntamientos sono preparati per il controllo dei 90 giorni ma, nei Comuni più aggiornati a livello informatico, questa regola viene rispettata.
A questo punto, se dovete avere qualche servizio da parte del Ayuntamiento in qualità di residente, non ne avete più diritto.
Anche un semplice certificado e empadronamiento vi viene negato e, per chi è residente nelle Isole Canarie o Ceuta e Mililla per esempio, non ha più diritto allo sconto sui trasporti (aereo o nave) per gli spostamenti nazionali.
Sconto del 75% …. quindi importante!
Questi ultimi sono solo due meri esempi di servizi che non sarebbero più erogati.
Siamo sempre a disposizione per darvi le giuste informazioni.
Non esitate a contattarci.